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[Recensione] Il paradosso della normalità di Matteo Secchi – Il seme bianco


Trama
Qual è la differenza fra una scelta e un’imposizione quando si va a intervenire sulla normalità? VOI è un nuovo partito politico che lavora con onestà e dedizione per aumentare la felicità dei cittadini. Lo fa attraverso l’ausilio dell’IFM (Indice di Felicità Media), proponendo riforme controverse che saranno votate tramite referendum online. Il raggiungimento di uno scopo tanto onorevole, come la felicità dei cittadini, metterà in dubbio alcune certezze etiche. Paolo, Maurizio e Carlo subiranno in prima persona gli effetti di questa nuova realtà.

La mia opinione
Oggi vi parlo del romanzo di esordio di Matteo Secchi, “Il paradosso della normalità”, edito “Il seme bianco”.
Si tratta di un libro che ho letto in poche ore, ma del quale è davvero difficile scrivere, proprio per le tante riflessioni che porta con sé, come potrete intuire sia dal titolo, sia dalla trama.
La storia si concentra sulla società nella quale vive Paolo, un impiegato di una banca e protagonista principale della storia, società che sta subendo un forte cambiamento. In particolare, si è recentemente affermato il partito politico VOI: un partito senza un leader vero e proprio, ma formato da persone comuni, che potrebbero essere il vostro vicino di casa, la vostra insegnante, il vostro postino.
Impossibile non fare un paragone, anche per l’uso massivo della rete per la propaganda politica, ai primi tempi del M5s. Non mi occupo di politica e non trovo questa la sede corretta per parlarne, ma mi preme sottolineare come Matteo Secchi sia riuscito perfettamente a prospettare, in una realtà immaginaria, quello che potrebbe accadere se le redini della società venissero prese da un partito che fa credere ai cittadini di avere ampio potere decisionale, attraverso referendum indetti su un sito web.
Il partito politico VOI si propone come una novità: non è interessato ai soliti PIL, alla disoccupazione, al tanto sofferto tema dell’immigrazione, ma ad un nuovo indice: l’IFM (Indice di Felicità Media), in base al quale i cittadini vengono posti di fronte a quesiti etici e morali di forte impatto. 
Si cerca di raggiungere la massima felicità dei cittadini, facendo loro credere di essere i veri protagonisti delle decisioni, in modo da plasmarli e da indirizzare le loro scelte sempre a favore del partito. 
Attraverso delle idee che sembrano innovative, di fatto tutti vengono omologati, convinti che le idee migliori siano quelle del partito (e qui è difficile non fare un paragone con il periodo di Hitler, che, come molti fatti di cronaca ci dimostrano, sembra ancora non aver insegnato nulla a molti). Maurizio, uno dei migliori amici di Paolo assieme a Carlo, non ci sta, è il bastian contrario e cerca con tutte le forze di contrastare il partito VOI.
Paolo e Carlo, invece, più moderati, continuano a farsi convincere dal partito che l’indice di felicità media sia il valore più importante, l’unico da perseguire. Soprattutto Paolo, che come potrete vedere nel corso della storia non si sente davvero felice, continua a votare per inerzia, pensando che le decisioni del partito siano comunque le migliori. 
Fino a quando un avvenimento sconvolgerà la sua vita ed egli deciderà di sfidare il sistema utilizzando le sue stesse armi: approfittando di una lacuna nelle leggi, Paolo cercherà di mostrare al mondo il paradosso della normalità, di far vedere a tutti come non sia possibile intervenire sulla vita dei cittadini e, soprattutto, sulla loro felicità.
Nel corso della lettura, come vi anticipavo, verrete travolti da interrogativi davvero importanti, questioni etiche di difficile soluzione e vi troverete ad arrabbiarvi con i protagonisti quando la loro decisione non collima con la vostra.
Matteo Secchi, inoltre, con questa bellissima storia ci dimostra quanto i valori più importanti non possano essere incisi dalla politica: l’amicizia, l’amore, l’affetto per gli animali, la famiglia. 

Un ottimo esordio per l’autore sardo, con un finale amaro, ma necessario. Se volete leggere una storia diversa dal solito, che vi faccia riflettere sui pericoli delle decisioni dall’alto di cosa sia o non sia normale, vi consiglio senza esitazione “Il paradosso della normalità”. Buona lettura. 
Voto finale: 4,5/5