[Recensione] Sotto la Neve Vapore di Piero Campanini

Trama

Sotto la Neve Vapore racconta come la vita prosegue oltre il limite fisico, ripetendosi infinite volte con il susseguirsi delle esistenze. É ciò che accade al protagonista che dopo la sua morte, arriva in un mondo parallelo e comprende la necessità di far ritorno sulla terra per poter rivivere quel che più desidera: l’amore, la sola cosa che non muore mai.

La mia opinione

Con questo caldo non c’è niente di meglio che immergersi in una storia nell’innevata Finlandia, fingendo di vivere la stessa avventura dei protagonisti di questa storia.

Il libro di Piero Campanini, Sotto la Neve Vapore, si apre proprio in Finlandia e vede come personaggi principali l’enigmatica Cloe, venuta da Milano per recuperare un quadro apparentemente smarrito e di valore inestimabile per il museo, Alan, che si occupa della misteriosa sparizione e dell’incidente stradale ad essa correlata, quello che ha causato la morte di Karl, incaricato di portare il quadro all’interno della Finlandia per imbarcarlo in un aereo che lo porterà nella mostra temporanea. 

A prima vista ho pensato che il romanzo di Piero Campanini fosse un giallo: mi sono subito immersa nelle atmosfere dei thriller nordici, tra i miei preferiti, che Campanini riesce a ricalcare con un buon risultato. Dopo qualche pagina, però, mi sono resa conto che non si trattava di un giallo, ma c’era molto di più dietro.

La storia, infatti, ruota attorno alla sparizione del quadro e delle indagini svolte da Alan con il contributo (non richiesto, ma rivelatosi poi necessario di Cloe). Alle pagine di mistero, puro thriller, però si alternano i racconti di Karl, che, non rendendosi conto inizialmente di essere morto, si ritrova in un luogo dove transitano le anime. 

Nasce così la teorizzazione delle vite passate e future, del reincarnarsi dell’anima in un nuovo corpo, della reiterazione degli stessi errori, ma, allo stesso tempo, della speranza di poterli evitare. Così Karl conoscerà per la prima volta Cloe nei suoi pensieri più intimi, sapendo che non può più fare nulla per cambiare la loro storia. Ma se le nostre anime invece potessero sopravvivere? Cosa accadrebbe se avessimo una seconda possibilità, consapevoli degli errori fatti e se sapessimo finalmente come evitarli?

Piero Campanini ci accompagna in questo viaggio, a metà tra il puro thriller e il romanzo spirituale e questa commistione è sicuramente il punto forte di “Sotto la Neve Vapore”: spiazza il lettore, che pensava di approcciarsi ad un genere e si ritrova invece immerso a metà strada. L’originalità della trama rende il libro di Campanini sicuramente piacevole e inaspettato. 

Dal punto di vista stilistico, la narrazione è buona ma non ancora perfetta. Qualche refuso che poteva essere evitato sicuramente si trova, ma non intacca il piacere della lettura. Uno scrittore conosciuto a pochi, che può ancora migliorare, ma che con “Sotto la Neve Vapore” ha sicuramente fatto un buon lavoro. 

Voto finale: 4/5