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[BlogTour] Il senso del limite di Gianni Zanolin – Seconda tappa: Focus sui personaggi

Buongiorno lettori e lettrici! Oggi vi parlo del romanzo “Il senso del limite” di Gianni Zanolin! Si tratta di un libro che prosegue le indagini di Vidal Tonelli, ma che può essere tranquillamente letto anche senza aver letto i precedenti!

In occasione del BlogTour, vi parlerò dei personaggi principali del romanzo, senza svelarvi troppo della storia! Ma prima, come al solito, la sinossi del libro.

Trama

Spesso le ragioni della politica esigono prezzi altissimi. Quando Dino Lorenzi, il sindaco di Pordenone, viene trovato morto nel suo ufficio in un’umida alba di novembre, sembrano non esserci dubbi: si tratta di suicidio. Ma dove sono finiti il computer e i cellulari del sindaco?

In Comune si respira un’aria pesante e sono troppi i dettagli che non tornano, tanti i particolari che non convincono un segugio come il commissario Vidal Tonelli. Inflessibile e brusco, diviso tra il ricordo della moglie morta e la passione per due donne diverse come il giorno e la notte, Tonelli è uno di quei poliziotti che amano la propria terra e soffrono nel vederla soffocata dal cinismo. Perché dove muoiono i sogni, nasce il delitto. Scivolando tra le pieghe dei social network, i banchi del mercato e i tavoli delle vecchie osterie per tastare il polso della gente, il commissario intraprende un viaggio in una città lacerata, divisa tra passato e modernità, che fatica a risollevarsi dalla crisi industriale e subisce il trauma di una morte eccellente, capace di terremotare gli equilibri di potere. 

Gianni Zanolin interroga i fantasmi di chi decide di giocare al gioco della politica, l’arte del possibile trasformata in difesa dei più forti, per la quale non sono previste riconoscenza o amicizia e tutto il resto è solo colpevole ingenuità.

Focus sui personaggi.

Vidal Tonelli: commissario di oltre sessant’anni, è il vero protagonista del libro. In questo momento svolge le funzioni di questore, a seguito del trasferimento dell’amica, Katia. Attende però impazientemente che il nuovo questore sia nominato. Lui, infatti, è un poliziotto, non ama comandare o dirigere, ma vuole indagare, cercare la verità a qualunque costo, anche se deve pestare i piedi a qualcuno.

Nell’indagine per il suicidio del sindaco di Pordenone rischierà più volte di scontrarsi con la politica: Tonelli però è innamorato della giustizia, non si fa piegare e soprattutto, come avrete capito, la nomina di questore non gli fa per nulla gola!

Amante del buon cibo, durante le sue pause conosceremo tutti i cibi friulani più rinomati. Ovviamente, non possono non essere accompagnati da dell’ottimo vino! Insomma, accompagnando Vidal avrete l’acquolina in bocca!

Per quanto riguarda la situazione sentimentale, il commissario Tonelli è vedovo, ha avuto un matrimonio molto felice e sa che non si risposerà. Divide l’appartamento con l’affascinante francese Monique, ma è un uomo che non vuole per forza un rapporto esclusivo: ha deciso di godersi tutti i momenti della propria vita con leggerezza, senza troppi sentimenti, consapevole che nessuno potrà riempire del tutto il vuoto lasciato dalla perdita dell’amata moglie.

Dino Lorenzi: protagonista inconsapevole della storia (o forse consapevole, ma lo scopriremo solo alla fine del romanzo), è diventato sindaco un po’ per caso. Maniaco dell’ordine, nella sua scrivania non troverete mai nulla fuori posto. Proprio l’ordine fa scattare qualcosa nella mente di Vidal: la mancanza di alcuni oggetti fondamentali per il sindaco nella stanza dove ha posto fine alla sua vita, fanno pensare al commissario che dietro quel suicidio ci sia molto di più di un uomo depresso.

Lorenzi viene da un passato di manager aziendale, un uomo poco avvezzo ai rapporti interpersonali, avendo sempre trattato i dipendenti con distacco, tanto che molti in politica si sono stupiti della sua nomina a sindaco. La sua ascesa al potere è stata determinata da un momento favorevole: il suo predecessore Grizzo, ancora molto potente in città, aveva bisogno di qualcuno che continuasse il suo mandato senza grandi stravolgimenti. Quando Dino Lorenzi decide di voler fare davvero il sindaco e non il semplice prestanome verrà completamente isolato da quel mondo politico che ha sete soltanto di potere.

Sposato con Clara Marcantonio, ha due figli, una femmina che sta facendo l’Erasmus e un maschio che lavora fuori Pordenone. 

Giulia Sebastiani: è la segretaria del sindaco, la vera e propria macchina di tutto il comune anche al momento della morte del sindaco. Una donna forte, potente, apparentemente inflessibile che non si lascia scalfire neanche dal suicidio di Lorenzi. Cosa nasconde questa sua inflessibilità? Lo scopriremo grazie a Vidal. 

Una donna bella, con un ex marito e un figlio che non vede mai e con un rapporto particolare con la moglie di Lorenzi, Clara. Nel corso della storia, infatti, scopriremo la natura di questo legame tra le due donne e anche quale ruolo hanno avuto nella nomina a sindaco di Lorenzi.

Un personaggio che rimane quasi sempre freddo durante la storia, come se il narratore cercasse di farcela stare un po’ antipatica.

Regina Revelant: il mio personaggio preferito. Una donna misteriosa, apparentemente più fragile della collega Giulia Sebastiani. Ha una figlia di 8 anni, ma nessun uomo. Nessuno sa chi sia il padre, ma le varie voci escludano che possa essere qualcuno del comune.

Le indagini nei suoi confronti evidenzieranno un forte legame di Regina con Giulia, come sempre al centro dei giochi di potere, ma soprattutto un attaccamento smisurato verso la figlia.

Regina, prima che donna che lavora fianco a fianco con uomini politici è mamma: ama sua figlia e farebbe di tutto per salvaguardarla. Apparentemente timida e schiva, nasconde un lato forte che è quello che me l’ha fatta diventare il mio personaggio preferito.

Ho cercato di darvi un quadro sui personaggi senza svelarvi troppo della trama! Se volete conoscerli meglio, vi ricordo che il romanzo “Il senso del limite” di Gianni Zanolin è da ieri in libreria per Rizzoli! Buona lettura!